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Nel 2024 sono stati 403 gli investimenti di pedoni. 4 morti. Sanzioni a conducenti (159 ubriachi, 15 alterati da droghe) e persone a piedi (57)

In commissione consiliare a Tursi i dati della Polizia locale illustrati dall’assessore Sergio Gambino e dal vice comandante Fabio Manzo. Oltre ai pedoni, morti in incidenti altre 3 persone. Sanzioni: aumentano quelle per occupazione di piste ciclabili. Boom di multe ad auto e moto in doppia fila

Sicurezza stradale, sono 7 le persone che nei primi 9 mesi del 2024 hanno perso la vita a seguito di incidenti. Nei 12 mesi del 2023 erano state 12. Al momento, gli incidenti sono stati 5.827 (7.389 nel 2023) mentre i feriti sono 2.578 (3.429 nel 2023), di cui 19 finiti in prognosi riservata (61 nel 2023). Questi i dati resi noti questo pomeriggio dal vice comandante della Polizia locale Fabio Manzo nell’ambito di una commissione comunale.


Delle 7 persone che sono morte a seguito di incidente, 4 erano pedoni.
Sono 403 (556 nel 2023) gli incidenti con investimento di pedone, nel corso dei quali sono stati 367 i feriti (501 nel 2023). Negli altri casi il pedone ne è uscito indenne.
Interessante è la casistica riguardante le sanzioni elevate in caso di incidente e, nel particolare, in occasione degli investimenti di pedone. Per quanto riguarda le sanzioni in seguito a incidenti, sono ben 159 (225 nel 2023) quelli causati da un guidatore in stato di ebbrezza, 15 (29 nel 2023) quelli causati da guidatori che avevano assunto stupefacenti. Ben 1157 (erano 1.530) gli incidenti accaduti per la velocità a cui venivano condotti i mezzi. Sono 44 (43 in tutto il 2023) i sinistri avvenuti per il mancato rispetto del semaforo, 53 (105) quelli successi in fase di sorpasso. Ma le responsabilità non sono tutte degli auto e motociclisti. Sono stati 57 (84 nel 2023) gli incidenti causati dal comportamento dei pedoni, che sono stati sanzionati.

Per quanto riguarda gli investimenti di pedone, 8 quelli avvenuti per guido in stato di ebbrezza, come nell’intero 2023, 54 (73) quelli per il comportamento dei pedoni fuori dalle strisce mentre ben 130 (179) sono avvenuti per omessa precedenza alle persone a piedi da parte dei guidatori dei veicoli. Sono stati 41 (52) i pedoni investiti perché i conducenti non sono riusciti a frenare a causa della velocità. Due (quattro) gli investimenti per mancato rispetto del semaforo, 2 (6) quelli durante un sorpasso.

Positivo il risultato dell’utilizzo della vernice riflettente che aumenta la visibilità della segnaletica orizzontale (tracciata a terra) in cinque vie della città: lungobisagno Istria, via Struppa, via Rossini, via Vezzani, via Dondero e via Murcarolo: sono più che dimezzati. Sono stati 17 gli investimenti di pedone nel 2023 e nel 2024 sono calati a 8.

Calato anche il dato degli investimenti avvenuti sulle strade che sono state dotate di segnaletica lightguard che Rilevando il movimento dei pedoni a ridosso dell’attraversamento, il sistema “Lightguard” che attiva automaticamente l’accensione di led sulle strisce pedonali e l’illuminazione dall’alto. Sono dimezzati da 8 a 4.

I semafori “intelligenti”, invece, non sempre aiutano a evitare incidenti con lesioni anche con esito mortale. Sotto: le statistiche sugli incidenti e sulle sanzioni.

Per quanto riguarda il numero di pattuglie, operatori e sanzioni, nel 2023 sono state effettuate 11.383 pattuglie con l’utilizzo di 30.285 turni di agenti. Nei primi 9 mesi dell’anno sono stati rispettivamente 8.850 (con un aumento del 4% a parità di periodo) e 24.242 (+7%).

Le sanzioni sono state, sempre nei primi 9 mesi dell’anno, sono stati 322.406 (lo scorso anno erano state 379.535), di cui 185.623 contestate da operatori di Polizia locale su strada e 136.783 rilevati con accertamenti da apparecchiatura di rilevamento remoto (come lo sono, ad esempio gli autovelox).

Sempre molto alto il numero di sanzioni emesse per il superamento dei limiti di velocità (126.406 nei 9 mesi del 2024, erano state 147.979 nei 12 mesi del 2023), elevate per lo più da apparecchiature di rilevamento remoto.
La certezza della sanzione e, quando è previsto, del ritiro della patente convince auto e motociclisti ad abbandonare gradatamente i comportamenti pericolosi.


Sono calate le infrazioni di chi brucia il semaforo rosso. Nel 2023 erano state 20.054 (2.380 da operatori, 17.674, da accertamenti), nel 2024 (sempre i primi 9 mesi), rispettivamente, 13.747, 1.789 e 11.958.


Sono state 587 le sanzioni per guido in stato di ebbrezza, 484 le patenti ritirate, in calo rispetto al 2023 (rispettivamente 895 e 741 nel 2023 e 912 e 751 nel 2022).
In calo anche le persone sorprese a guidare dopo aver fatto uso di sostanze stupefacenti: 21 nei primi 9 mesi del 2024, 41 nel 2023, 38 nel 2022.


Aumentano, invecce, le sanzioni per mancata riduzione della velocità in prossimità delle strisce pedonali: sono state 4.050 nei primi 9 mesi del 2024. Nel 2023 e 2022 erano state rispettivamente 3.191 e 2.885.


Cala anche il ricorso all’uso del cellulare durante la guida. Nei primi 9 mesi del 2024 le sanzioni sono state 3.433. Nel 2023 erano state 5.184, nel 2022 erano state 5.335.


Anche i controlli serrati sulle soste in ambiti riservati alle persone disabili hanno fatto desistere molte persone dai comportamenti scorretti. Le sanzioni sono state, nei primi 9 mesi del 2023, 2.377 di cui 132 per uso improprio del contrassegno. Nel 2023 erano state, rispettivamente, 3.615 e 245 mentre nel 2023 erano state 3.578 e 193.

Impennata delle sanzioni per soste in seconda fila. Le sanzioni sono state nel solo 2024 ben 4.368. Nel 2023 erano state 2.861, nel 2022 erano state 3.255.

Forte aumento delle multe ai mezzi posteggiati sulle piste ciclabili. Nei primi 9 mesi del 2024 sono state 3.104. In tutto il 2023 erano state 2.816 mentre in tutto il 2022 erano state 1.883.

Sanzioni anche ai pedoni per le modalità di attraversamento della carreggiata, l’inosservanza del divieto di indugiare o stazionare sulla stessa, circolare con tavole o pattini e/o altri acceleratori di andatura e il comportamento nei confronti dei veicoli. Nei primi 9 mesi del 2024 sono state 240 contro le 404 del 2023 e le 457 del 2023.

In copertina: foto di repertorio

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